Sulle lavorazioni...

I dipinti sono eseguiti esclusivamente con la tecnica dell'olio su tela che nello specifico è la migliore tela di lino reperibile sul mercato; a trama molto fine affinchè l'effetto finale sia particolarmente gradevole alla vista e non lasci assolutamente indovinare il reticolato della fibra, un po'come se si fosse dipinto direttamente su tavola trattata. Le tele sono incollate su tavola ad ottenere un supporto perfettamente rigido; quindi una tensione della superficie di lavoro non influenzata dalla eventuale diversa applicazione della tela sul telaio o dalla umidità o comunque dai diversi fattori che possono influire su un supporto non "fermo".

Si comincia con il disegno (potrebbe sembrare scontato ma non lo è assolutamente), come nella migliore tradizione pittorica, che è assolutamente preciso e definito. A questo punto si procede con la colorazione di fondo che io chiamo "base" che è costituita da colori prevalentemente chiari, pastellati e molto densi a costituire la struttura del quadro. Questa fase ha una importanza fondamentale; è necessario capire e prevedere il risultato dell'opera finita a partire dai colori della base, che saranno volta per volta coperti da uno o più colori a seconda del risultato cromatico che si vuole ottenere; delle luci piuttosto che delle ombre. Un errore nel colore del fondo, pregiudica talvolta irrimediabilmente il risultato finale.

I colori sono ovviamente di ottima qualità e varie marche assolvono a questo compito. Non li uso mai puri ma più o meno diluiti con oli di vario tipo a seconda del risultato da ottenere; talvolta è necessario oltre che diluire anche accelerare o rallentare il processo di essicazione, per esempio se si vuole velocizzare la catalizzazione di un bianco che come è noto ha bisogno di tempi molto lunghi, oppure quando è necessario proseguire una lavorazione il giorno successivo e si vuole trovare il colore ancora lavorabile (d'estate una terra d'ombra o un siena bruciata si asciugano irreversibilmente nel giro di qualche ora).

I pennelli che uso in genere sono sintetici e li preferisco a quelli di pelo di bue e addirittura a quelli di martora; trovo che la pennellata sia più elastica e decisa. Il dipinto "firmato" (uso questo termine per indicare che il quadro è terminato), dopo un'asciugatura che se è possibile dovrebbe essere almeno di alcuni mesi (se il committente ha fretta si assume il rischio), viene trattato con una vernice protettiva che ha il duplice scopo di omogeneizzare l'effetto finale del quadro, eliminando i cosiddetti prosciughi rendendo la lucidità del quadro perfettamente uniforme, ed inoltre di proteggerlo dagli agenti esterni, dalla polvere, da eventuale umidità e anche dai raggi ultravioletti, anche se sarebbe auspicabile che mai un quadro venisse esposto alla luce diretta del sole.

Il dipinto a questo punto è veramente terminato e pronto per essere incorniciato. Dimenticavo di dire prima che la tela su tavola inoltre rende il dipinto estremamente robusto, così da non temere bucature, tagli o lesioni di qualsiasi tipo; la tavola nella parte a contatto col muro è trattata con impregnanti e vernici turapori, in questo modo il quadro è protetto anche da eventuali fenomeni di umidità presenti nella parete.

Tornando alla vernice di finitura, io prediligo un effetto non troppo lucido ed anzi leggermente satinato. In questo modo riesco a moderare l'effetto riflesso che inevitabilmente si produce quando, come avviene di sovente, il quadro è esposto in posizione non ottimale o con delle luci non appropriate.

Per quanto riguardale le cornici sia per quadri sia per specchi, ovviamente il primo studio riguarda la ricerca del legno, che non dovrà essere troppo tenero; infatti in questo caso ci potrà essere il rischio nel tempo di deformazione e "svergolamento". Inoltre le tavole non dovranno essere nodose, in quanto il nodo oltre a creare dei problemi di lavorabilità nell'immediato, potrebbe darne in seguito.

Anche in questo caso il legno riceve un trattamento impregnante e protettivo sia nella parte che sarà a contatto con il muro, sia nella parte che sarà poi decorata, molto spesso non tanto i quadri, ma gli specchi vengono collocati in stanze da bagno e addirittura come specchi sopralavabo, per qui va da sè che devono ricevere delle protezioni adeguate, anche se c'è da dire che in simili casi il trattamento è differenziato rispetto alle cornici che non vanno posizionate in ambienti umidi.

Le colorazioni di base sono realizzate con tempere, acrilici e comunque con colori prevalentemente a base d'acqua o comunque idrosolubili; le decorazioni esclusivamente con colori acrilici, e riprendono uno stile classico dal sapore rinascimentale con motivi floreali multicolori che si rifanno alla migliore tradizione di decorazione pittorica.

I fregi ed i profili decorativi, in genere, salvo altra esigenza cromatica o estetica, hanno finitura a foglia d'oro o argento. Bitumi ed invecchianti (ove richiesti) completano l'opera d'arte, che comunque avrà una ulteriore finitura che potrà essere a cera d'api, gommalacca o altro prodotto, se è richiesta una maggiore protezione e lavabilità.

Ciò sopra descritto vale a grandi linee anche per le porte decorate d'arredamento, salvo chiarire che la produzione dei manufatti in oggetto è esterna, e lo studio d'arte procede poi alle decorazioni. Il committente sceglierà il tipo di porta adatto (ovviamente sotto consiglio e aiuto dello studio). In alcuni casi si è effettuato un recupero/restauro di antiche porte come si può vedere dalle foto; devo dire che in questi casi, la maggiore difficoltà dell'operazione, è stata compensata dalla grande soddisfazione data dall'eccellente risultato ottenuto.

Qualche parola è necessario spenderla per illustrare il tipo di produzione ed il metodo utilizzato per la realizzazione di tutto ciò che non è pittura in senso stretto, quindi qualsiasi tipo di decorazione, dalle cornici alle porte etc. Mi sembra abbastanza chiaro ma è bene spiegarlo che si tratta di una produzione realizzata in modo completamente manuale, creata pezzo per pezzo, a partire dalla scelta del legno utilizzato per la struttura ed a seguire con la composizione dei colori, i decori e la finitura. È evidente che ogni pezzo è unico, e sarà addirittura difficile trovare due cornici con lo stesso colore di base, a meno che ciò non sia voluto. Ogni opera in genere viene studiata insieme al committente, e sarà realizzata tenendo conto del suo gusto e delle sue esigenze, dell'ambiente nel quale sarà inserito l'oggetto, dello spazio disponibile e di tutte le variabili del caso. Non esistono quindi delle "serie" per cornici e porte, non ci sono dei nomi per identificare l'oggetto da realizzare, non ci sono dei modelli standard, e questo sicuramente rende il lavoro più impegnativo e complicato, ma ciò va a tutto vantaggio dell'originalità dell'opera, che sarà innanzitutto un'opera d'arte, ma ancor più ed assolutamente un'opera unica.